Archive for the ‘Cartaresistente’ Category

Lettera aperta “L”

26 giugno 2014

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Oggi, su Cartaresistente, è stato pubblicato un mio contributo alla serie “Lettera aperta”, originale iniziativa, i cui post sono illustrati egregiamente da Marco Campedelli.

Qui i riferimenti dell’illustratore:

L”: letterpress con caratteri originali serie a tiratura limitata, 2013.
Design Marco Campedelli per Tipoteca Italiana
“Print Matters!” è una collaborazione di Marco Campedelli & Tipoteca Italiana

L’abbinamento del mio testo con la “L” è stato operato da Cartaresistente, che ringrazio sentitamente per avermi coinvolta anche in questa avventura.

 

Due parole sul testo, dedicato alla mia ex-musa, che con i suoi scritti ha guidato involontariamente la mia scoperta tardiva della passione per la scrittura. Non sono granché un animale sociale, ma in questi anni mi è sempre sembrato indispensabile immaginare un dialogo con altri lettori e scrittori, per poter tirar fuori, cesellare e presentare all’esterno quello che mi urge scrivere e far leggere. Il destinatario della lettera è dunque la prima musa ispiratrice.

Questo testo, che ho scritto alcuni mesi fa, costituisce il mio congedo da quella “dipendenza” e un riconoscimento del valore della vita vera, della quale a volte è possibile gustare il senso se riscritta per mezzo di un simbolismo, anche solo attraverso una successione di magnifiche lettere.

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Città raccontate: Roma n. 9 – Traffico e biciclette (su Cartaresistente)

25 febbraio 2014

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Centinaia di ciclabili quasi mai collegate tra loro, itinerari che non prevedono il Centro, se non per tratti limitati, corsie preferenziali pericolose, bike sharing fantasma. La giunta comunale, in carica da quasi un anno, ancora stenta a gestire l’ordinaria amministrazione e appare improbabile che risolva il problema del traffico a breve, malgrado l’attitudine ciclistica esibita dal Sindaco in persona.
Da ragazzina vivevo in un quartiere “verde” e le mie gambe si prolungavano in due ruote, e così è stato fino all’età della patente. Ho ripreso da due anni a girare in bicicletta per la Capitale. Non è facile, e adotto un compromesso: pedalo fino alla stazione più vicina, poi chiudo la bici a libretto, apro un libro e lo leggo in metropolitana. Quindi scendo, richiudo il libro a bicicletta, torno centauro e ancora pedalo fino a destinazione.
Non male, ma ormai di notte sogno solo ingarbugliati viaggi per treni e per stazioni, mentre una volta sognavo di volare.

[Continua a leggere su Cartaresistente]

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Testi di Francesca Perinelli
Fotografia di Luigi Scuderi

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