Archive for the ‘Scrittura e società’ Category

FP n. 115: 4 – Sono sensuale, sì… (su Cartaresistente)

16 dicembre 2014

 

Analisi: La sensualità è una condizione nella quale i sistemi di contrasto agli agenti eccitanti nell’ambiente sono poco efficaci. Causa primaria della sensualità è una eccessiva sensibilità del sistema nervoso periferico a carattere congenito, ma sono possibili accessi di sensualità conseguenti al verificarsi di importanti fattori esterni quali: l’approssimarsi di eventi o incontri di rilevanza erotica o emotiva; la lettura o visione di testi o spettacoli che sollecitano l’attivazione sensuale, eventualmente anche riferiti ad argomenti in apparenza estranei, quali cibo, ballo o vacanze in località esotiche. In alcuni casi si riscontrano picchi di sensualità conseguenti alla prossimità di persone di riconosciuta autorevolezza in vari campi quali l’economia, la politica, lo spettacolo. La sensualità si esplica con l’ammorbidimento della voce e dei gesti e con il prodursi in atteggiamenti, spesso non percepibili se non a seguito di un’attenta osservazione, tali da procurare una sensazione di piacevolezza a carico del sistema nervoso periferico, sia della persona che li attua che, non infrequentemente, anche di chi si trovi in contatto visivo o verbale con quest’ultima. L’eccesso di sensualità può sfociare in episodi parossistici, esibizionismo, molestie. Al primo insorgere di tali sintomatologie si raccomanda di evitare il contatto con la popolazione sana e di assumere ingenti dosi di notiziari dai mass media.

 

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FP n. 114: 3 – Romanticismo?… (su Cartaresistente)

9 dicembre 2014

 

Analisi: Il romanticismo è una pratica sentimentale, effettuata da soli o più raramente in coppia, tendente alla riproduzione del piacere derivante da una relazione piena ed appagante, mediante l’eccitamento verbale o visuale della fantasia. È detto anche sentimentalismo e, sia pure impropriamente, idealismo. Il romanticismo è frequente nell’infanzia, specie nelle bambine in isolamento televisivo e con difficoltà di contatto con la realtà (ad es. in presenza di conflitti coniugali tra i genitori), non solo come surrogato di una realtà soddisfacente ma anche per superare una tensione; la sua frequenza diminuisce in età adulta, più nell’uomo che nella donna. In passato il Romanticismo, in opposizione all’illuminismo, è stato considerato una pratica spregevole a causa della pericolosa evasione dalla realtà che espone chi lo pratica a contaminazioni con sette religiose e movimenti magici, spesso fonte di gravi emorragie di denaro per il singolo ed epidemie di disordine sociale. Dai primi dell’Ottocento, invece, con la crescente emersione della classe borghese, tali inclinazioni hanno assunto un significato positivo, fino a raggiungere, ai nostri giorni, caratteristiche di imprescindibilità personale e sociale, con il conseguente deterioramento di tali ambiti, ormai sotto gli occhi di tutti.

 

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