Allarme!

Allerta meteo a Roma. Oddio, che emozione. Non ci credo, non posso crederci. Pioverà, sì, pioverà. lo dice la Protezione Civile, nientemeno. Tra le 11,00 e le 15,00 segnatevelo, romani.

“Previsioni per venerdì 31 agosto 2012

Mattina: iniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso tendente a nuvoloso. Precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sono al momento stimate a partire da metà mattinata circa.

Pomeriggio: inizialmente nuvoloso con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale( rischio stimato fino alle 15 circa). Successiva tendenza a rapido miglioramento.

Sera -Notte: iniziali condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso con tendenza a temporanee schiarite”

Mio Dio. come mi torna subito in mente con nostalgia l’ultima pioggia (degna di questo nome) che ha paralizzato la città tre giorni. Il primo proprio non ce l’ho fatta a raggiungere il posto di lavoro: Termini allagata, metropolitana ferma, autobus bloccati causa tombini occlusi e alberi in caduta libera. Un tripudio di pedoni inferociti ad aspettare infernali linee sostitutive impantanate chissadove per chissaquanto. Oh, come mi mancano giorni come quello. E ora, ora è il momento. Che il Sindaco, avveduto, ha fatto presto a diramare l’avviso (via Protezione Civile, s’intende). La volta della neve lo ha scottato (si potrà dire o suona male?). Giusto per ricordare, il 3 gennaio lui, un po’ timidamente, ci aveva provato a dire alla gente “State a casa” ma poi è finita, come si dice qui, “in caciara”, con un’interminabile rimbalzo di responsabilità tra Campidoglio e Protezione Civile. Sempre secondo la legge osservata da Freud nel post precedente, la rete ha ovviato subito al malessere metereologico con un eccezionale ondata di notazioni umoristiche (mai polemiche, mai), a volte lasciando ai posteri soltanto semplici osservazioni di un umorismo involontario:

Ordinanze Alemanno neve a Roma

Ma ormai il Sindaco lo sa, quando c’è da diramare un avviso di allerta meteo, si fa subito e senza discussioni. Perché magari scenderà una pioggerella (“Certo, in Svizzera e in Svezia si aspetterebbe magari due o tre giorni […] però siccome i giornali scrivono, si fanno le solite polemiche politiche […], allora dobbiamo affrontare la situazione”*. Eh beh, sì, eh, direi che sia il caso. O no?), ma la città è messa com’è messa. Inutile, l’esperienza qui non insegna. Vedremo.

Io, per non saper né leggere né scrivere, domani mi tappo in casa.

Murray Fredericks – Hector Thunderstorm Project

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*) Video – intervista rintracciabile QUI, frase citata al min. 6:50 circa dell’ultimo video.

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