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Fashion victims

5 gennaio 2013

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Io e il signore qui sopra, nel primo giorno di saldi.

Fiori d’inverno

30 dicembre 2012

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A un fiore tra i tanti

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Le cicale ormai non cantano più da tempo, e anche se posso ascoltarne il suono che ho registrato nel lontano giorno d’estate, adesso però è pieno inverno. Quel canto richiama “il vero ricordo dei campi”, e so che è in inverno che la terra vive davvero. Il suo calore sta sotto, dove riposano semi e animali da tana. Il sole l’accarezza piano per non turbarne il torpore fertile, dal fondo del quale apre una stretta via solo all’amante più cauto. Quello che, con il rispetto di un fratello, si sdraia su di lei senza dichiarare, meno che mai a sé stesso, di volerla possedere. Nessuno, all’infuori di lui -neanche la stessa terra che intanto dorme e sogna-, saprà mai se sbocceranno fiori da quell’abbraccio, così come nessuno capirà perché ceci n’est pas un post.

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Ti mando qui accluso uno schizzo delle cicale di qui.

Durante i grandi caldi il loro canto ha per me lo stesso fascino di quello del grillo nelle case dei contadini delle nostre parti. Se mi è ancora difficile ritrovare il coraggio per gli errori commessi e che commetterò per quanto si riferisce alla mia guarigione, non dimentichiamo per questo che sia i nostri spleen e le nostre malinconie, sia i nostri sentimenti di serenità e di buon senso non sono le nostre uniche guide e neppure le nostre difese decisive, e che se ti trovi davanti a dure responsabilità di rischio, ti prego, non preoccupiamoci troppo l’uno dell’altro, e anche se le circostanze della vita ci hanno fortuitamente allontanato tanto dalle nostre concezioni di gioventù sulla vita di un artista, noi restiamo comunque fratelli, e sotto certi aspetti compagni di ventura. Le cose stanno in modo che qui si trovano gli scarafaggi nel mangiare come se fossimo veramente a Parigi, e potrebbe anche essere che tu a Parigi abbia talvolta il vero ricordo dei campi. Non è molto, ma in un certo senso è consolante.”

(Vincent Van Gogh, agosto 1889, lettera al fratello Theo)*

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Ci sono fiori e fiori, fratelli e fratelli, momenti e momenti. E c’è qualcosa, qualcosa di buono, che rimane sempre.

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*) Citazione rubacchiata fresca di forno dal blog di Antonio Di Leta , grazie! 🙂

Consigli d’autore

27 dicembre 2012

Una bella occasione che mi è stata offerta da Cartaresistente.

Wishing list

13 dicembre 2012

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Intendo leggerlo:

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Amore lontano

Sebastiano Vassalli – Amore lontano. Il romanzo della parola attraverso i secoli. Ed. Einaudi, 2006

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Scoperto oggi, grazie a questo articolo, citato in questo articolo. (Giusto perché ho partecipato a una riunione di poetisti anonimi…)

E assonante, secondo me, a questo (scoperto ancora oggi, invece, qui):

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Non voglio che Clara – Questo lasciatelo dire

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Libri più liberi (grammaticalmente)

7 dicembre 2012

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Ultimamente noto una gran quantità di refusi in quasi tutti i libri che leggo (eccezion fatta per i classici). Emblematico il manifesto che pubblicizza la fiera del libro in corso a Roma.
Oggi ci vado. Devo verificare se c’è in effetti una “ciusura” in atto o viene mantenuta  una qualche possibile apertura. Alla cultura.
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(Troppo choosa eh?)
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PS: Questo è un test per Stefano Mosso

Segnalazioni – Riunione Poetisti Anonimi a Roma

5 dicembre 2012

Dipendenti

“Beviamo troppi caffé, Peppe.” “Hai ragione, Pippo. Dobbiamo cercare di smettere, ne va delle nostre vite.”

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Grazie alla gradita segnalzione di Celeste Vaglio, di Officina Lithos, vengo invitata alla

Presentazione del libro di Francesco Muzzioli

Come smettere di scrivere poesia

Martedì 11 Dicembre ore 20,00

presso la sede della Casa Editrice Lithos

a Roma in via Vigevano 2

 

Sarà una presentazione sui generis in quanto il pubblico assisterà non alla solita e noiosa presentazione ma ad una riunione di “Poetisti anonimi” che cercano di smettere di scrivere poesia. Ovviamente in loro supporto ci sarà lo “Specialista” Francesco Muzzioli.

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Io, che mi riconosco malata (anche se in via di guarigione) ci andrò. E voi?

 

Spoetizzazioni /5 – Spoetizzare la (brutta) poesia

3 dicembre 2012
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Vedo me stesso essenzialmente come un lettore. Mi è accaduto di avventurarmi a scrivere, ma ritengo che quello che ho letto sia molto più importante di quello che ho scritto. Si legge quello che piace leggere, ma non si scrive quello che si vorrebbe scrivere, bensì quello che si è capaci di scrivere.

 (Jorge Luis Borges, L’invenzione della poesia – Lezioni Americane. Ed. Mondadori, 2001)

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Che le vostre orecchie mi perdonino! Tenete il volume basso: è il primo esperimento…

manganelli1

.Giorgio Manganelli – Un libro (estratto), da “Ti ucciderò mia capitale” – Adelphi, 2011

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Segnalazioni

1 dicembre 2012

primarie seggio

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Di seguito un’anticipazione dell’articolo, ispirato dal post “Stringi stringi, una sola risposta conta“, pubblicato oggi dagli amici di LIB21 .

Buona lettura.

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Questioni “Primarie” tra olio e petrolio

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“In… In Puglia! Quanti oliveti abbattuti per realizzare quei maledettissimi campi fotovoltaici!”

“Certo, in Puglia”, l’ho ripreso, “da dove viene il grosso della produzione elettrica da fotovoltaico, con tutti gli squilibri alla rete che procura, per tacere d’altro.”

Il mio amico Michele, pugliese D.O.C., l’avevo incontrato domenica, in ascensore. Quindici secondi netti per una manciata di parole, poi le porte si sono aperte e sono uscita. Per intrufolarmi subito di nuovo, e fargli:

“Senti, solo per capire, ma è vero che in Puglia gli oliveti sono più che altro decorativi?”

“Che cosa dici?! Dove l’hai sentita questa grandissima baggianata?”

“Non può essere una baggianata, l’ho letta su internet”, ho sentenziato tra il serio e il faceto, mentre mi sfilavo nuovamente dalla tagliola delle porte. Però l’avevo letto veramente che con quelle piantesi può far tutto, tranne l’olio”.

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[Continua a leggere su LIB21]

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Lettrice con Muzzioli e Wolf

1 dicembre 2012

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Mantengo i miei propositi:

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Uno:

Francesco Muzzioli  – Come smettere di scrivere poesia. Ed. Lithos 2011

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Due:

Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge di Maryanne Wolf, Ed. Vita e pensiero, 2009

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In caso di necessità

27 novembre 2012

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Rileggere Kafka.

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Franz Kafka – Racconti. Ed. Feltrinelli, 1964

  • Dialogo con il devoto e l’ubriaco (1909)
    • Dialogo con il devoto
    • Dialogo con l’ubriaco
  • Contemplazione (1913)
    • Bimbi sulla strada maestra
    • Il gabbamondo smascherato
    • La passeggiata improvvisa
    • Decisioni
    • La gita in montagna
    • L’infelicità dello scapolo
    • Il commerciante
    • Guardando fuori, distratti
    • La strada di casa
    • Gente che corre
    • Il passeggero
    • Abiti
    • Il rifiuto
    • Riflessioni per i partecipanti ai concorsi ippici
    • La finestra sulla strada
    • Desiderio di diventare un indiano
    • Gli alberi
    • Infelicità
  • Il fuochista (1913)
  • La condanna (1916)
  • La metamorfosi (1916)
  • Un medico di campagna (1919)
    • Il nuovo avvocato
    • Un medico di campagna
    • In galleria
    • Una vecchia pagina
    • Davanti alla Legge
    • Sciacalli e arabi
    • Una visita alla miniera
    • Il paese vicino
    • Un messaggio imperiale
    • Il pensiero del padre di famiglia
    • Undici figli
    • Un fratricidio
    • Un sogno
    • Una relazione accademica
  • Nella colonia penale (1919)
  • Il cavaliere del secchio (1921)

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