Archive for the ‘Segnalazioni’ Category

La volta che ho giudicato

30 settembre 2020

No, non confesso un peccato di superbia. O forse sì, è stata la mia prima volta e mi è piaciuta. Mi sono inorgoglita. E, di sicuro, ho reso felice qualuno.

Ma insieme a tanti altri, eh.

Ecco qui il responso delle giurie del Premio Qulture ti pubblica @ Una Ghirlanda di Libri, lo prendo paro paro da fb, che di riscrivere cose già perfette di loro non ne ho voglia.

Riparlerò, invece, presto, dei premiati e delle loro sorprendenti opere.

Cinisello Balsamo (MI), 26/27 settembre – Sabato 26, durante la prima edizione della “Fiera dell’Editoria Indipendente” nella bellissima sede di Villa Casati Stampa di Soncino, si è svolta la tanto attesa giornata dedicata alla prima edizione del Premio letterario “Qulture ti pubblica @ Una Ghirlanda di Libri” da noi organizzato. La manifestazione ha avuto tre momenti principali: quella dedicata alla poesia, quella dedicata ai racconti e quella che ha riguardato i romanzi. La selezione dei racconti e delle poesie è stata pubblicata nell’antologia Una spremuta d’arancia in collaborazione con l’editore pisano Felici (Gruppo Editoriale “Le Impronte”).
Per quanto riguarda la sezione romanzi, mentre il primo e i secondi classificati saranno pubblicati nella nuova collana “AcquaRagia” – sempre edita da Felici Editore e curata dalla nostra Associazione – il terzo arrivato (un giallo) si è aggiudicato un servizio di agenzia personalizzato, in quanto Qulture si impegnerà a trovare al dattiloscritto una casa editrice specializzata nel genere ed eventualmente interessata alla pubblicazione. Va segnalata, infine, la menzione d’onore a Majid Capovani per il suo All’ombra del sicomoro. In quest’ultimo caso Qulture cercherà una casa di produzione cinematografica o televisiva disposta a trasformarlo in sceneggiatura. Il premio “Ghirlanda’s Choice”, messo a disposizione dall’organizzazione della fiera con pubblicazione on line è andato a Maddalena Marcarini con la raccolta di racconti Schegge.
Ecco qui di seguito i vincitori pubblicati nel dettaglio:
Sezione Racconti:
1. Matteo Grassi con “Come salvarsi la vita mediante la spremuta d’Arancia”
2. Manna Parsi con “Una mamma so cool”
3. Francesco Genovese con “Il difficile rapporto con i figli adolescenti”
“Il cammino minimo” di Davide Bellanti
“HeartBreaker” di Maddalena Marcarini
“Il mare in fondo al campo” di Annalisa Morisani
“Il ponte di Staplehurst” di Renato Ghezzi
“Scarpe” di Valeria Barlucchi
“La storia di Roberto” di Alice Sella
“Nostalgia” di Nadia Tivelli
“La Pina del Passetto” di Stefania Suvero
“Ultima chiamata” di Paolo Giovannetti
“L’unica vita possibile” di Sabrina Guglielmi
“La prevedibilità” di Fabiana Ratti
“Non connettere atti impuri” di Maria Sofia Aversa.
Sezione Poesia:
1. “L’ombra della Meridiana” di Gianfranco Carella
2. “Domande mai risolte” di Massimiliano Lippi
3. “Guarderai il mio giardino” di Sante Serra
“Malinconie” di Massimiliano Lippi
“Malessere” di Sante Serra
“Cocci” di Claudia Cangemi
“Si sapeva” di Massimiliano Moresco.
Sezione Romanzi:
1. George Gavrilita con La sua essenza era musica
2. Ex aequo Concetta Federico con Asbestos e Fabiana Ratti con Il marchio del blocco Est
3. Antonio Luca Catoggio con Il generale

Premio letterario “Qulture ti pubblica” @ Una ghirlanda di libri

29 marzo 2020

[fb: @premioqulturetipubblica]

Le pagine di un blog personale sono forse, in rete, la cosa più simile a un consiglio bisbigliato all’orecchio da un amico. I consigli si possono seguire o meno, a seconda di molti fattori ma, soprattutto, dell’affinità con chi ce li propone. So che ci siete, so che leggete, anche quando non commentate. E so anche che molti di voi sono appassionati di vita, di libri e di scrittura, come me.

Per questo mi sento di darvi un consiglio da amica. Seguitemi.

l’Associazione Qulture(1) e Una ghirlanda di libri(2) propongono il Premio letterario Qulture ti pubblica @ Una ghirlanda di libri riservato a poesie, narrativa breve e romanzi inediti a tema libero.

Il premio letterario si articola in tre Sezioni:

A) POESIA (è possibile inviare fino a tre poesie)

B) NARRATIVA BREVE (massimo 15.000 caratteri, spazi inclusi)

C) ROMANZO / RACCOLTA DI RACCONTI (senza limiti di lunghezza)

Gli elaborati devono essere inviati entro e non oltre il 1° GIUGNO 2020 e saranno sottoposti al giudizio insindacabile della giuria.

I migliori elaborati di ogni Sezione saranno pubblicati da Felici Editore a cura dell’Associazione Qulture senza nessun costo per gli autori. È prevista inoltre l’assegnazione del Premio della Giuria e il Premio Ghirlanda’s choice.

Le premiazioni si svolgeranno sabato 26 settembre 2020 a Cinisello Balsamo (MI) in occasione della manifestazione Una ghirlanda di libri, nella cornice di Villa Casati Stampa di Soncino (3).

Il bando e la domanda di partecipazione si trovano QUI.

INFORMAZIONI: Per qualunque richiesta di chiarimento o informazioni, contattare la Segreteria del premio all’indirizzo Qulturetipubblica@gmail.com o telefonare al numero 347 3664276.

Tutti gli aggiornamenti saranno inseriti sul sito www.associazionequlture.it, sul sito www.unaghirlandadilibri.com e sulla pagina Facebook; è possibile inoltre inviare messaggi tramite Messenger.

§§§

1) L’Associazione culturale Qulture è nata per volontà di un gruppo di appassionati di libri e di cultura, tra cui alcuni cari amici, che mi hanno tirata dentro da circa un anno 🙂 .

Qulture ha intrapreso la pubblicazione di inediti di valore attraverso un’innovativa formula di partenariato con altre realtà editoriali. Una scommessa vinta, visto il successo della primissima uscita: Dodici in caso di stress, libro scritto da Nathalie Guetta e pubblicato ai primi del 2020.

[Un consiglio nel consiglio: è una storia che prende alla pancia e alla testa, bollicine per animi ironici, passionali e lateralmente surrealisti. Mai come ora sono convinta che valga sempre la pena curare le risorse di resilienza contenute nella capacità di stupirsi e di sognare, e questo libro fa allo scopo]

Il programma delle pubblicazioni è stato recentemente aggiornato, alla luce delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria mondiale, il cui exploit in Italia è coinciso (che fortuna!) con l’avvio delle nostre attività e, dunque, ci sarà da aspettare perché i prossimi titoli vadano alle stampe. Ma alcuni testi curati da Qulture sono disponibili sotto forma di ebook in vendita su Amazon:

Père Lachaise, un disegno cinque franchi, di Graziano Busonero.

A proposito di donne, di Chiarella Lagomarsini.

2) Una ghirlanda di libri è la Fiera dell’Editoria Indipendente che si terrà il 26 e 27 settembre 2020 a Cinisello Balsamo.

3) Villa Casati Stampa di Soncino rappresenta l’edificio più monumentale dell’antico abitato di Balsamo. Costruita fra 1590 e il 1608 per conto di Luca Casnedi, dal 1967 è stata donata, dal marchese Camillo II Casati Stampa di Soncino, alla Società San Paolo che ne detiene tutt’ora la proprietà. La villa fa parte dei Beni Culturali della Regione Lombardia (fonte: Una ghirlanda di libri).

 

🖤 Frankie Friday Month 🖤

28 novembre 2019

Lettrice, lettore,

i miei pensieri ricorrenti sono pensieri a cascata. Che si aggrovigliano, si ingarbugliano, finiscono per rotolarsi uno sull’altro e schiumare fragorosi dissolvendosi nel placido specchio d’anima che riflette le mie indecisioni.

Riguardo a questo blog, per esempio.

Che è nato nel 2012, da me che neanche avevo facebook, che ero e sono afflitta da forme di auto-omertosi cronica, nato già vecchio nella forma, più simile ai diari in rete di dieci anni prima che alle pagine market-oriented di oggi, fonte di reddito per i loro curatori. Lui no, era un blogghetto che sapeva di gelsomini bagnati dalla pioggia di maggio, sapeva di incertezza, di desideri da esprimere e della speranza di riuscire a realizzarli, aveva un odore suo, il mio blog, che me lo faceva amare senza condizioni, con tutta la passione umanamente esprimibile, come il mio neonato arrivato cinque anni prima e allora già con la cartella sulle spalle.

Mi è servito a tanto scrivere qui sopra, ho accorciato le distanze tra le varie me e mi ha fatto riprendere il gusto di sognare. I primi anni passavo lunghe ore notturne a cesellare storie, che fluivano dalla mia pancia trascinandosi dietro il piacere magico di portare continuamente alla luce nuove vite. Il gusto orgasmico del parto letterario. Immaginare, essere, fare. Potenza in atto, in ogni versione del mondo, attraverso ogni supporto. Quello che scrivevo era reale.

Col tempo questo percorso ha invertito la rotta, passando da dentro-a-fuori a fuori-a-dentro, ho accumulato vita al punto che adesso mi ipnotizzo pensando ai fatti trascorsi e mi dico quanto sarebbe limitante il loro semplice racconto. Che comunque voglio tentare e tenterò.

Ma intanto ho abbracciato la socialité web, e accolto l’oggi con tutti i suoi risvolti, tanto nel bene che nel male della volatilità di quanto pubblicato. Eppure, rispetto ai contenitori in cui stipavamo le stampe 10×15 dei vecchi negativi, destinate a ingiallire, a sfarinare e perdersi, la fragilità delle vite custodite nel web non è molto diversa. Semmai una differenza la fa la proprietà, dove se affiggo con puntine sul muro di casa i miei pensieri, restano i miei pensieri, altrettanto le foto, la musica, e il resto. Ma se li affido al web passano di mano al signor Zuckerberg e affini.

Ma cos’è la proprietà di un pensiero? O di un affetto, di un sogno, di un ricordo?

Prendetevi tutto di me.

Non sarò mai impoverita dalla condivisione. Un giorno morirò, come morirà il blog, i miei profili instagram e facebook, moriranno Terra e Sole e un’altra me quantica avrà le sue nuove chance di rivalsa in universi alternativi, senza che nessuno avrà mai a soffrirne.

Per testimoniare la mia buona volontà ho deciso di regalarvi un mese di scrittura di getto. Quel sano blogging vintage invecchiato in botti di legno di rovere. Per riscaldarci insieme nelle notti d’inverno, mettere il naso fuori e perderci per le strade gelate, dove dai rami pendono già le nuove gemme immerse nel sogno della primavera. Per attendere l’alba del nuovo anno con gli occhi aperti e chiusi insieme e lo spirito di chi non ha niente da perdere perché è sua la certezza che la vita vada vissuta tutta, fino in fondo. Adesso.

Frankie Schrödinger

Una novità non banale

19 ottobre 2019

CRT2 è un compare collaudato di tante pensate messe in atto qui e su altri blog e coautore, da ultimo, anche della serie I magnifici Sette, progetto V-CRT ospitato da Trattodunione. Si aggira per la blogosfera quasi in incognito, è molto riservato, cosa che merita rispetto, come meritano rispettosi assaggi i suoi testi liminarmente metagrafici, i punti di vista che non cercano applausi ma che anzi, giocano spesso a stridere con il senso comune.

Voilà messieurs-dames, ceci est la nouveauté.

E quindi giovedì prossimo si abbasseranno le luci, incrocerò le mani dietro la schiena e farò un passo indietro, per cedere la ribalta di The Square a CRT2.

Dal 24 ottobre si riparte col quadrato, per cinque stilosissimi episodi.

 

Dave Brubeck – Take Five

 

 

 

The Square, Un nuovo progetto V-CRT

8 aprile 2019

 

La rete Virus Cartaresistente (V-CRT), in questa sede rappresentata dai blog Trattodunione, tiZ_OnTheTrAin, Pendolante, Ilmestieredileggere, BarneyPanofsky, Suprasaturalanx, iCalamari e CRT2, è lieta di annunciare, con fiocco multicolore, la nascita del progetto

The Square (Il Quadrato)

Alzi la mano chi si ritiene immune dall’ipocrisia, chi non incappa nel pregiudizio, e non ricorre ogni giorno a forme di compromesso. Ora la abbassi e si avvicini al Quadrato.

The Square è un progetto liberamente ispirato al film di Ruben Östlund. Come nell’opera ogni cosa accade prima dell’inaugurazione della mostra intitolata all’omonima installazione, ciò che dell’esistenza tanto concreta quanto immateriale distillano i nostri blog sta già accadendo e continuerà ad accadere dopo la pubblicazione dei post. Ma, in un’era che tenta di nascondere sotto il tappeto dell’estetica ogni contraddizione, dubbio e sbavatura della realtà, The Square costituirà l’occasione di fermare l’attimo, isolarlo dal contesto e osservarlo con attenzione e imparzialità, con l’ambizione di suscitare turbamento nella stasi, portando pillole di disagio nel comfort e di inaspettato conforto nel disagio.

A ciascun testo sarà affiancata un’immagine, volutamente minimale e lasciata all’interpretazione di uno degli innumerevoli colori presenti nella tavolozza dei quadrati Pantone. Non verrà quindi solo messo in discussione ciò che si ritroverà racchiuso e definito all’interno del post stesso, ma anche il procedimento simbolico e sinestetico comunemente associato ai colori.

La serie terrà il ritmo di un post a settimana, firmato da un blogger V-CRT, per quattro settimane.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 11 aprile.

Vogliate ora varcare i confini del Quadrato, spegnendo i cellulari e mantenendo basso il volume della voce. Buona lettura.

 

Me too – Non era amore

7 gennaio 2019

Chi mi conosce sa che difficilmente parlo in pubblico di fatti personali. Il motivo per cui ho deciso, alcuni anni fa, di provare a mettere su carta quello che accadde in uno dei periodi di formazione della mia vita sta nel tentativo di riesumare eventi all’origine della persona che oggi sono diventata.
I periodi di formazione non finiscono mai ed eccomi a tirare di nuovo le fila, avendo ricevuto il benefico pungolo di Trattodunione, al seguito dell’iniziativa #meetoo.
Come molte altre persone, episodi di vessazioni ricevute ne avrei potuti raccontare altri. Questo però ha ricoperto un ruolo emblematico, ha segnato il corso di alcune scelte successive in materia di rapporti con il genere maschile e non solo. Il punto stava nel fatto di dover subire da parte di qualcuno che, a parole e spesso con i fatti, dimostrava un grande affetto per me, qualcuno di cui mi fidavo.
Ancora oggi provo una discreta pena per le sue e per le mie debolezze. Ancora oggi non mi sento di stabilire una condanna assoluta nei suoi confronti.
Il racconto che ho prestato a Trattodunione vede nomi e circostanze modificati, non la sostanza. Ciascuno decida come reagire. Io sono per l’integrazione e il dialogo, uniche armi per migliorare il mondo in cui viviamo.

Tratto d'unione

non era amore Illustrazione di Arianna Farricella

A Franca Rame

Quando ero ragazzina non era ancora come oggi, che sono tutte bellissime, le ragazzine. La moda era terribile, e i capelli te li sistemavi da sola, o al massimo con l’aiuto dell’amica del cuore, rinchiuse per ore in bagno prima di una festa. Grazie a spume, lacche, e tecniche rubate al parrucchiere dall’amica più grande che già poteva permettersi la permanente. Tutte a testa in giù a spruzzarsi tanta e tanta robaccia puzzolente sui capelli, che poi dovevamo accartocciare con perizia, mentre sparavamo il phon sulle radici, ma senza diffusore. Io ambivo a essere un clone della prima Ciccone. Sognavo di agitarmi in mezzo alla pista, sotto una pioggia di luci psichedeliche, invasata e dardeggiante, sinuosa e debordante. E la mia amica del cuore, che somigliava un po’ a Brooke Shields, ma coi capelli belli, lisci e biondi, li massacrava pensando di far…

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Silent shit

24 dicembre 2018

Più di altri anni, per gli uomini e per le città, il 2018 si va concludendo per esaurimento. Le vie d’uscita s’ingombrano di immondizia e, oltre la siepe di resti e di cassonetti, non resta che immaginare mefitici naufragi nel liquame.

Ma, a pochi giorni dal termine, con qualche aggiustamento di tiro, si può ancora sperare di vedere un nuovo inizio. Più che buttare il vecchio dal balcone, si pensi a un suo riuso, o ad un riciclo.

Primo comandamento: separare. Tramite l’arte.

Gli ultimi non hanno voce? Dar voce ai primi, offrendo loro (quindi a noi stessi) un cambio di prospettiva. Scoprire i preconcetti che condizionano i rapporti e ostacolano il sorpasso della sostanza sulla forma.

Chi è il vero “rifiuto della società”, chi vive creando spazzatura o chi è costretto a nutrirsene? Chi deve aver fiducia in chi?

Se non si ha fede nell’arte, si tenti con la vita. Sarà da mettere in contro un certo stress, qualche tedioso shock, una dose abbondante di crisi.

Dopo però, potremmo uscirne rinnovati e più leggeri, liberi dal packaging di troppo e dall’inquinamento sensoriale.

Per queste riflessioni, per ciò che ne può scaturire, benedetta sia la feccia.

Holy shit.

 

Credits:

  1. Il bambino di Bansky che assaggia a bocca aperta e con la lingua di fuori i fiocchi che cadono dal cielo e non sono neve, ma un fallout di cenere tossica provocata dal rogo di un cassonetto dell’immondizia.
  2. The Square (film di Ruben Östlund, Palma d’Oro al 70esimo Festival di Cannes), il cui ricco e colto protagonista si ritrova a sguazzare nella spazzatura per salvare un bambino derelitto, aggredito da lui stesso poco prima.
  3. Underworld, di Don DeLillo del 1997, un mirabolante affresco di poco meno di un migliaio di pagine interamente dedicato ai rifiuti: scorie militari, carcasse di aerei, discariche, esseri umani.

 

Credetemi, è quanto di più bello mi sia capitato di leggere e vedere nel corso di quest’anno. E ne sono felice.

 

 

I 7 re di Roma (Su Tratto d’unione)

1 novembre 2018

Illustrazione di Davide Lorenzon

 

ROmolo NUmapomPIlio TUllosTIlio AncoMArzio TarquinioPRIsco ServioTUllio TarquinioilsuPErbo assistevano da tempo ai fatti di Roma nello scorrere dei secoli, ghignando e tramando, comodamente assisi dall’alto di un confortevole Limbo. Quando Davide Lorenzon mi propose di ridar loro vita sul blog Cartaresistente (oggi non più attivo), si fregarono le mani.
Ma, io, che cosa ne sapevo dei Sette re di Roma? Mi misi ad indagare.

[Continua a leggere su Tratto d’unione]

§§§

Sono felice di annunciare che, con l’introduzione pubblicata oggi, ha inzio la collaborazione con il blog amico Tratto d’unione nell’ambito del progetto I magnifici 7, per il quale ho realizzato sette racconti dedicati ai mitici re di Roma, egregiamente illustrati dall’ottimo Davide Lorenzon CRT2, già compare di mille avventure e illustratore della serie I 7 sensi, in origine ospitata sulle pagine di Cartaresistente.

Un’impresa che, a rischio d’impopolaità (ma che sfida!), non mi sentivo di liquidare con una sequenza dei soliti brevi post, classicamente ammiccanti al fagocitatore medio di letture bloggheristiche. E che, quindi, mi ha letteralmente costretta a tornare sui libri di scuola e, subito dopo, a dimenticarli, impugnando di nuovo le armi della scrittura e dell’invenzione, per giungere fin qui.

Le vicende dei re di Roma si snodano come capitoli di un unico racconto lungo, dalla trama letteraria, a tratti condotto sul filo della riflessione intimistica, a tratti spudoratamente comico ed espresso, perdipiù, in un italiano fintamente arcaico.

A compendio del tutto Davide, che, per starmi dietro, avrebbe potuto benissimo semplificare nella direzione del fumetto, ha invece saputo elaborare immagini oniriche, suggestive, di qualità quasi olografica. A lui va il mio ringraziamento particolare per non aver desistito in circostanze tanto sfavorevoli! 😀

E a voi tutti do appuntamento alla lettura da giovedì prossimo, per sette settimane.

 

Me too

15 ottobre 2018

#MeeToo.
Non c’è molto da aggiungere, se non che la “matrice femminista”, una sorta di marchio che tende ad allontanare chi di femminismo non s’intende, né vuole provare a intendere, è fuorviante.
Ci siamo tutte e tutti dentro, si tratta di noi, dell’umanità che deve progredire.
Tratto d’unione, il blog, raccoglie il testimone e porta avanti una raccolta di testimonianze che sta facendo il giro del mondo. Riconosciamoci, tra i lupi e tra gli agnelli, a volte a ruoli alterni, entriamo in empatia. Proviamo a uscirne.

Tratto d'unione

2_MeToo

Oggi parte su questo blog un nuovo progetto, legato al movimento Me too, che ci accompagnerà per diverse settimane e che, ogni lunedì, vedrà la pubblicazione dei racconti – testimonianze di vita vissuta – scritti da donne che hanno subito molestie.

Si tratta di blogger, amiche, amiche di amiche… che ho invitato a uscire dal silenzio per raccontare le loro esperienze in un mondo dove, purtroppo, ancora molti uomini si permettono di cedere ai propri desideri senza tener conto di quelli della donna che li ha suscitati.

AriannaFarricellaArianna Farricella (1991), giovane e talentuosa fumettista, ha accettato di illustrare queste storie, perciò ogni racconto sarà accompagnato da un disegno creato appositamente da lei, che voglio ringraziare per la disponibilità e la sensibilità con la quale ha tradotto le parole in immagini.

Il Me Too movement esiste già dal 2006. Lo ha fondato negli Stati Uniti Tarana Burke per aiutare donne…

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Dicotomie resistenti (al passare del tempo)

21 gennaio 2018

 

 

 

 

Sioressiori,

dopo ben cinque anni dai fasti del loro primo esordio, è con vero piacere che mi pregio di annunciarvi il ritorno delle Dicotomie resistenti, in versione originale e senza tagli.

Qui, dal 2 febbraio, ogni venerdì.

§§§

 

Il post originale è apparso su Cartaresistente il 29 gennaio 2013

Qualcuno disse “Dio è morto”. Da allora l’umanità può solo “dialogare” con sé stessa. A volte emergono antinomie con esiti paradossali per uno stesso tema. Il quale invece, altre volte, viene potenziato dalla compresenza di una doppia natura, un concetto gemello, una nemesi speculare.
Forse la complessità del mondo può essere descritta, se non proprio spiegata, attraverso alcune “dicotomie resistenti” al (e nel) tempo, che racchiudono le due facce della stessa medaglia, i poli di una stessa calamita, la follia e la lucidità comuni a tutti.

 

Testi di Francesca Perinelli e Davide Lorenzon, disegni di Fabio Visintin


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