pazzo marzerello 1 di 2

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questo mese è così denso e colloso da impedire quasi la fuoriuscita delle notizie che lo riguardano. possiamo quindi definire marzo un mese cattivo, egoista, prevaricante? non possiamo, fatevene una ragione e soprattutto fatevi i fatti vostri (scherzo, è chiaro, la curiosità non uccide – normalmente, anche se curiosity killed the cat non è solo il nome un gruppo pop anni ’80 ma un monito agli impiccioni – ) e appuntatevi prontamente queste date: 21 e 31. vi risuonano? cosa vi dice l’inconscio? e l’incoscienza? niente, vero? è ovvio, non dipende da voi ma dal tasso di sibillinità piuttosto alto di questo comunicato.

cosa succede il 21 marzo

MISTICANZA
allo Studio Campo Boario – dalle 10 alle 22 del 21 marzo 2026, in occasione della (o in contrasto con la) Giornata mondiale della poesia.

Un progetto di Domenico Adriano, Marco Giovenale e Alberto D’Amico

In teoria

“Misticanza” nasce dall’idea di mescolanza come pratica delle arti e postura culturale. Il nome rimanda a un insieme di erbe diverse – spontanee, amare, aromatiche – che convivono nello stesso piatto senza annullarsi. Allo stesso modo, le scritture contemporanee (come le pratiche artistiche) convivono in uno spazio plurale: attraversato da linguaggi, generazioni, forme e modalità espressive differenti.
Lo Studio Campo Boario, fedele alla propria vocazione interdisciplinare, propone per il 21 marzo una giornata che non celebra la scrittura come griglia chiusa di generi (poesia, romanzo, diario, …) ma come territorio poroso, oltretutto in dialogo con arti visive, filosofia, suono e pratica laboratoriale. La misticanza” è metodo e metafora: accostare, contaminare, far coesistere approcci diversi alla scrittura senza gerarchie, favorendo un ascolto reciproco.
L’evento prende avvio da un gesto fondativo – la lettura di poete – che ha generato, per propagazione, tutte le altre iniziative della giornata. Da qui si sviluppa un programma che alterna editoria indipendente, laboratori, presentazioni e reading, fino a una maratona di scritture aperta e imprevedibile.

Programma della giornata

Libridine – Mercatino del libro

Ritorna la sigla storica “Libridine”: un mercatino dedicato alla letteratura, in versi e in prosa, e alla piccola editoria, con volumi rari, autoproduzioni, collane indipendenti e pubblicazioni fuori catalogo. Uno spazio di circolazione e scambio, dove il libro torna oggetto vivo e condiviso.

Lettura di poete

A cura di Bruno Crocitti, è l’idea che ha dato il “la” all’intero progetto. Un momento di ascolto che mette al centro scritture femminili diverse per generazione e ricerca, come atto di apertura e fondazione simbolica della giornata.

Presentazione della collana “Micropoetiche”

A cura di Roberta Melasecca, la collana propone formati agili e concentrati, testi brevi ma densi, capaci di intercettare nuove traiettorie della scrittura poetica contemporanea.

Laboratorio Bloomsbury – Scrittura orizzontale

Presentazione del laboratorio di scrittura “orizzontale” (senza insegnanti) Bloomsbury, ispirato all’esperienza del gruppo di Virginia Woolf: uno spazio di confronto tra pari, in cui la scrittura si sviluppa attraverso dialogo, lettura reciproca e condivisione critica.
All’interno del laboratorio sarà presentato anche il workshop “Vita Morte”, ideato e condotto da Giovanna Mori e Alberto D’Amico: un percorso di attraversamento dei temi fondativi dell’esperienza umana, tra narrazione, immaginazione e forma poetica.

Misticanza – Reading no stop

Il piatto forte della giornata: un reading continuo, anche definito “fritto misto”, per la varietà e l’eterogeneità delle proposte. Voci, stili, registri e generazioni si alternano senza schema rigido, componendo un paesaggio sonoro e testuale plurale.
La regola è semplice: nessuna regola stilistica. Solo la condivisione pubblica della parola.

Poeti per un giorno

In appendice al reading, la restituzione dei partecipanti al seminario “Poeti per un giorno”. Durante la giornata chi lo desidera potrà ricevere indicazioni e suggerimenti da poeti e scrittori presenti, lavorare a un proprio testo e leggerlo all’impronta. Un dispositivo leggero ma radicale: trasformare l’ascolto in scrittura, e la scrittura in voce.

“Misticanza” non è solo un evento, ma un dispositivo di incontro. Una giornata in cui la le scritture escono dalla pagina, si mescolano, si espongono, si contraddicono e si rinnovano. Un campo aperto dove la pluralità non è un compromesso, ma una scelta.

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