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The Square. Tra quattro Mura – Algoritmo vegetale

23 novembre 2021

di Stefano Mura

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Percepisco la bisturica, netta auto-amputazione vegetale, la privata Amazzonia dall’alfabeto segreto dove la foglia è vocale, la radice consonante, sintassi l’acqua e insieme formulano le parole per dire benvenuto oppure addio per sempre.

Non sollecito risposte né scritture vergate con la clorofilla per senso del dovere o per lo sdegno, neanche per rispondere all’invasione della realtà comune, la seconda pelle, a braccetto con un secondo sesso, e tantomeno per risolvere i continui, difficili affari di cuore; essi svaniranno piano, lasciando la macchia d’acqua evaporata sul piano inox della cucina, ribaltando l’equilibrio fallace tra ciò che ci sarebbe da dire e quello che realmente viene detto, tra magnifica magica serenità e l’orrore del nostro brodo bruciato.

O chissà per rivivere luoghi mai esistiti, le linee di confine oltre la fine della pianura padana, la prosecuzione di un bosco in radura e all’opposto i luoghi fallacemente esistenti: le luci al neon, i parquet sconnessi, gli oggetti logori, la serra e il gas, il metaverso in arrivo.

Nel nuovo paesaggio la verità emerge da un corpo nell’accanimento del possesso, che poi decanta, biascica la saliva della lumaca e pareggia nel lasciar correre i molti conti aperti e le ombre più cupe, sesso soldi e sangue, feroci come un disegno rituale sotto la luna di marmo, leggere ballerine sul palco eseguendo la tragedia musical di una frontiera. Per una forma di minimale passione il perché di una vita per volta, il ruvido guscio intorno ad un seme.

La gente poi è e diviene altro, rinnovare le promesse a sé stessi non costerebbe molto.


Stefano Mura scrive poesia. Tra i suoi ultimi libri di versi Ponteggi (Edizioni Progetto Cultura,2015), Il criterio dell’ortica (Manni, 2016), L’ordine alfabetico (Zona, 2018), Tempo di latenza (Edizioni Progetto Cultura, 2019) e La buona materia (Fefé, 2021). Attento alla visione teatrale partecipa ai lavori della Casa dello Spettatore, e per la vocalità legge con gruppi di lettura drammatizzata a voce alta. Ama la motocicletta. Ha vissuto e lavorato all’estero.


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