In caso di necessità

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Rileggere Kafka.

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Franz Kafka – Racconti. Ed. Feltrinelli, 1964

  • Dialogo con il devoto e l’ubriaco (1909)
    • Dialogo con il devoto
    • Dialogo con l’ubriaco
  • Contemplazione (1913)
    • Bimbi sulla strada maestra
    • Il gabbamondo smascherato
    • La passeggiata improvvisa
    • Decisioni
    • La gita in montagna
    • L’infelicità dello scapolo
    • Il commerciante
    • Guardando fuori, distratti
    • La strada di casa
    • Gente che corre
    • Il passeggero
    • Abiti
    • Il rifiuto
    • Riflessioni per i partecipanti ai concorsi ippici
    • La finestra sulla strada
    • Desiderio di diventare un indiano
    • Gli alberi
    • Infelicità
  • Il fuochista (1913)
  • La condanna (1916)
  • La metamorfosi (1916)
  • Un medico di campagna (1919)
    • Il nuovo avvocato
    • Un medico di campagna
    • In galleria
    • Una vecchia pagina
    • Davanti alla Legge
    • Sciacalli e arabi
    • Una visita alla miniera
    • Il paese vicino
    • Un messaggio imperiale
    • Il pensiero del padre di famiglia
    • Undici figli
    • Un fratricidio
    • Un sogno
    • Una relazione accademica
  • Nella colonia penale (1919)
  • Il cavaliere del secchio (1921)

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16 Risposte to “In caso di necessità”

  1. tramedipensieri Says:

    Adoro Kafka ma rileggerlo significa “abbandonare” a se stessi…i 23 libri che aspettano di esser letti….e non vedo l’ora.

    Ogni tanto, è vero, che ne prendo in mano qualcuno e ne leggo qualche pagina, così a caso….ma ri-leggerli per ora è impossibile.

    Buona ri-lettura
    ciao
    .marta

    PS: non ho capito perchè non riesco ad iscrivermi al tuo blog.

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  2. stefano mosso Says:

    Un libro da comodino…ogni tanto VA riaperto…almeno io faccio così…ci sono di quegli autori che a volte uso a scopo terapeutico…lui è uno di questi…quando Gadda non funziona…anche se di solito funziona sempre.. : )

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  3. cartaresistente Says:

    Bella edizione!

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  4. Narcoticum Chaconne Says:

    Kafka più lo si legge macchiato dal tempo, meglio lo si apprezza! : )

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  5. edoardoprimo Says:

    “Un libro dev’essere la scure per il mare gelato dentro di noi”.
    (Franz Kafka)

    Un abbraccio, Edo

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  6. Mariano Says:

    Kafka non fu mai ubriaco… Le sue precarie condizioni di salute – che durarono quasi una decina d’anni – lo turbarono nelle profondità dell’anima. Lo allontanarono dai pensieri felici, dalle donne e dalle attività manuali. Si rifugiò nell’ebraismo e ne uscì a soli 40 anni e 11 mesi esatti, per dedicarsi al riposo nel cimitero ebraico di Praga…

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