Posts Tagged ‘William Shakespeare’

Dicotomia n. 38: Natale da piccoli / Natale da grandi (Su Cartaresistente)

24 dicembre 2013

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Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.

(William Shakespeare, Pene d’amor perdute, 1593/96 ) 

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Testi di Francesca Perinelli e Davide Lorenzon
Disegno di Fabio Visintin

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L -15

22 settembre 2013

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Preludio in limerick caudato

Dickinson

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Che bella espressione – «andare a dormire»

Come fosse un Paese cui volger le mire.

Dormire, morire o,

Forse, sognare un po’

È l’itinerario. Son pronta a partire.

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(Shackera Shakespeare con la Dick-

inson e ottieni un limerick)*

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Pronto da tenere accanto al letto per la notte.

Lode all’epistolario di quest’oggi, preludio di dolci sonni. L’originale delle prime strofe:

[…] Che bella espressione – «andare a dormire» come fosse un Paese in cui si va – Combattiamo per la sua unità – Lo unificheremo, sarà la mia Patria – mio caro vieni, oh diventa subito un patriota […]

è tratto da una lettera indirizzata a Otis Phillips Lord, inclusa in Emily Dickinson. Un vulcano delizioso, la vita. Lettere di un genio pudico. Traduzione di Marco Federici Solari – Ed. L’Orma, 2013

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Mi avvicino a questo banchetto coperto di libri dalle copertine che mettono appetito,

– Tutte foto nostre!

– Nientemeno?

Marco me ne spiega l’origine, inizia a illustrare i volumi ma lo agganciano a un’altra conversazione. Due, tre li soppeso, li apro, li sfoglio, titubo come le antenne dei grilli che mi aspettano con i cori accesi là fuori nella notte. Li appoggio proprio come li ho trovati. Un appunto mentale alla loro posizione. Raggiungo il quarto, allungo la mano, il ragazzo si libera e torna da me,

– Aprili, sfogliali pure. – Ops, l’ho già fatto… – Questo te lo consiglio, anche perché l’ho tradotto io.

– E com’è venuto?

– Direi niente male. Niente male, no.

Ecco, mi viene in mente che, chissà dove,

– Ho letto che i traduttori sono sottopagati, è vero? Ma com’è?

– Ah,

Tituba, come me poco fa richiamando le antenne che credo che altrove tentennino ancora,

– Un raro caso di schizofrenia editoriale, sto per dire qualcosa contro me stesso: la colpa è degli editori. Ma io adotto tariffe in linea col mercato.

Sembra si trovi a suo agio nella doppia veste, buon per lui. Si vede dallo sguardo che ama il suo lavoro. Ci allontaniamo per ascoltare un autore che piace a entrambi, poi, tornati, con un solo gesto gratifico me, il traduttore e l’editore insieme. E non me ne pento.

A parte la bellezza delle copertine, consiglio di seguirla, L’Orma.

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*) Chissà se i limerick tollerano la coda?

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Dicotomia n. 8 – Nutrimento: Affamata/Cuoco (Su Cartaresistente)

22 marzo 2013

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cuocoaffamata

È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.
(William Shakespeare, Romeo e Giulietta, 1596
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Testi di Francesca Perinelli e Davide Lorenzon
Disegno di Fabio Visintin

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