Infinito Presente /6

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Il post originale era parte del racconto “Infinito presente”, oggi incluso nella raccolta che porta lo stesso titolo, pubblicata nella collana iCalamari.

“Infinito Presente”, con “Simulare” e “Umami”, è la seconda di tre storie che scivolano una nell’altra; tre personaggi che, dalle concatenazioni realizzate nella circolarità dei loro atti, provano per successive approssimazioni a riappropriarsi del libero arbitrio e a riconoscere e superare colpe e limiti autoimposti.

La trama. Aldo, personaggio centrale del racconto e della trilogia, segnato profondamente nell’infanzia da una tragedia famigliare, nell’estate del 2012 si trova ad uno snodo esistenziale dal quale influenza drammaticamente le vite delle protagoniste dei racconti che precedono e seguono “Infinito Presente”. Incapace di contrastare la pressione sociale e familiare a cui è sottoposto, la sua deriva psicologica evolve in un delirio che trova, come unico argine a contenerlo, la poesia.

 

[continua]

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Paolo Conte – Fuga all’inglese

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*) Raymond Carver, Errand – The New Yorker, June 1, 1987

**) Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi Ed. Feltrinelli, 2010; Wim Wenders, Stanotte vorrei parlare con l’angelo – Scritti 1968-1988, Ed.ubulibri, 1994

***) Antonio Tabucchi, raccontoVagabondaggiosu Dino Campana

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2 Risposte to “Infinito Presente /6”

  1. Avatar di Mariano Mariano Says:

    “La fuga nella vita… e chi lo sa… e che non sia proprio lei la quint’essenza…
    Tanto di noi si può fare senza… Sì tanto il tempo passa anche sotto il sofà…”. (P. Conte).

    Grazie per il racconto quasi-filmato e musicato. Qualche sentito brivido dalle vene. Grazie alla scrittrice “con la maglietta blu scuro da poco prezzo, i pantaloncini corti di colore beige” e le gambe incrociate oscillanti nel ritmo agitato dei piedi fasciati da spartana… Da ascoltare volentieri, forse per l’accento?.

    E poi Dino Campana ringrazia per l’alga marina dentro ai capelli (della donna genovese) radicata nel cuoio, che spinge il vento di mare a crescere profumato ogni volta cha la mano dell’anima li intreccia e li scioglie in un infinito scirocco…

    “Su tutta la scena si spandeva la luce dorata proveniente dal mare”. Il riflesso del Sole, il bacio della buonanotte.

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