Posts Tagged ‘Presidente della Repubblica’

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9 giugno 2013

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Ora o mai più!

Re della foresta

 L’onorevole Tarzan di Jacovitti

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Non spaventarti se il consenso è poco:

C’è bisogno di te che stai al gioco.*

“I consensi sono parchi?

Ti spalleggian gli oligarchi!”

Con la Costituzione accendi il fuoco.

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*) Indegna parodia di Primo Levi, che propugnava il metodo scientifico per favorire il progresso dell’umanità. Tutto il contrario della politica nostrana, nella quale, per dirla con Rodotà,  “apprendisti stregoni” si apprestano a remare in direzione contraria al modello della democrazia partecipativa, che proprio il progresso e il “mutamento continuo dello scenario tecnologico” che il progresso comporta, favorirebbe enormemente ai nostri giorni.

Anche se Levi non proponeva di smacchiare giaguari, bensì di pettinare le chiome alle comete, lui di certo non scherzava affatto:

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DELEGA

           Non spaventarti se il lavoro è molto: 
           C’è bisogno di te che sei meno stanco.
           Poiché hai sensi fini, senti
           Come sotto i tuoi piedi suona cavo. 
           Rimedita i nostri errori:
           C’è stato pure chi, fra noi,
           S’è messo in cerca alla cieca
           Come un bendato ripeterebbe un profilo,
           E chi ha salpato come fanno i corsari,
           E chi ha tentato con volontà buona.
           Aiuta, insicuro. Tenta, benché insicuro,
           Perché insicuro. Vedi  
           Se puoi reprimere il ribrezzo e la noia 
           Dei nostri dubbi e delle nostre certezze.  
           Mai siamo stati così ricchi, eppure
           Viviamo in mezzo a mostri imbalsamati, 
           Ad altri mostri oscenamente vivi.
           Non sgomentarti delle macerie  
           Né del lezzo delle discariche: noi
           Ne abbiamo sgomberate a mani nude 
           Negli anni in cui avevamo i tuoi anni.
           Reggi la corsa, del tuo meglio. Abbiamo
           Pettinato la chioma alle comete,  
           Decifrato i segreti della genesi,
           Calpestato la sabbia della luna
           Costruito Auschwitz e distrutto Hiroshima.
           Vedi: non siamo rimasti inerti.
           Sobbarcati, perplesso;
           Non chiamarci maestri.

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Elefante perentorio

Giorgio, elefante perentorio

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I nuovi indicatori e la rete

26 aprile 2013

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nuovi-indicatori

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Di seguito un’anticipazione dell’articolo accennato Qui e pubblicato oggi dagli amici di LIB21 .

Buona lettura.

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Ricette per un New Deal condiviso

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Ha smesso di farmi ridere chi dà tutte le colpe dell’instabilità politica di questi mesi alla rete. Ha smesso dopo che ho visto, in tre giorni di fuoco, frantumarsi il PD, lo storico partito che formalmente aveva vinto le elezioni politiche, per ben altri motivi che una valanga di tweet, e subito dopo, vuoi per una somma di eventi tragicomici, vuoi per immaginabili macchinazioni, o per influenze “esterne”, bloccarsi sul congelamento della situazione preesistente, quella che aveva scatenato il ricorso alle elezioni dello scorso febbraio.

Ha smesso perché, il giorno dopo il pasticcio che ha portato all’acclamazione del Napolitano bis, dai media (e dal PD, va detto) si sono levati cori unanimi di protesta contro, nientedimeno che la rete.

In effetti, questa veicola messaggi in modo molto diverso da quello tradizionale: non più decisioni “calate” da una minoranza di strateghi istituzionali sopra una maggioranza passiva e silenziosa, ma una somma di temi condivisitra il mondo “reale” e quello istituzionale.

[…]
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[Continua a leggere su LIB21]

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L -37

21 aprile 2013

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Felicitazioni

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Vinceste le elezioni vantando inimicizie.

Fiducia malriposta: non avevate astuzie.

L’urna si è ribaltata.

La stampa è allineata.

Sorridere molto, unirsi tutti al plauso, grazie.

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(Domande per i posteri: perché tanta paura di Rodotà?)

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Parliamone

20 aprile 2013

 

 

Volevo scrivere un pezzo serioso, di incoraggiamento per me e per questo paese. Avevo iniziato pure, c’era lo spunto: un certo convegno a cui ho partecipato. Poi ieri sera, dopo la quarta votazione andata a vuoto e quello che ne è seguito, la mia idea ha cominciato a vacillare.

Mi sa che ciò che succede nei partiti e in Parlamento è davvero rappresentativo dell’elettorato. Ma quali strategie.

Che cosa vuoi allora, Italia? Hai troppo sole? Poco sole? Cos’è che vuoi? Più acqua? Meno acqua? Perché non parli? Rispondi!

Nanni Moretti – Bianca

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Finirà che ci butteremo da soli dal balcone?

Oggi un amico blogger ha ricordato le parole di Pavese:

“…si parla per farsi un’idea, per capire come va questo mondo. Non ci avevo mai pensato prima.”

Nemmeno io, eppure un anno di blog qualcosa mi ha insegnato.

Va bene, mi rimetto sul pezzo serioso. Voi però, intanto, parlatevi e mettetevi d’accordo.

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